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Capitale, versamento, tasso, durata e capitalizzazione
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Il tasso è nominale annuo: con capitalizzazioni più frequenti il tasso effettivo è un po' più alto. Inflazione, tasse e costi non sono sottratti: il tasso va inteso già al netto, oppure si usa uno degli altri strumenti, per esempio dall'obiettivo alla rata, che considera anche l'inflazione.
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Come cresce il capitale
Semplice e composto, anno per anno
Importi arrotondati all'euro
| Anno | Versato | Semplice | Composto | Differenza |
|---|
Che cos'è l'interesse composto
Con l'interesse semplice gli interessi maturati restano da parte: si calcolano sempre sulla sola somma versata. Con l'interesse composto, a ogni accredito gli interessi si aggiungono al capitale e da quel momento producono a loro volta interessi (Banca d'Italia, calcolatore dell'interesse).
La formula
Con un capitale C, un tasso annuo i e n anni, se gli interessi si aggiungono una volta l'anno il capitale finale è C × (1 + i)n; con m accrediti l'anno diventa C × (1 + i/m)m × n. Con l'interesse semplice è invece C × (1 + i × n).
Esempio: 1.000 € al 3% per 10 anni. Con l'interesse semplice diventano 1.300,00 €; con l'interesse composto annuale 1.000 × 1,0310 = 1.343,92 €. La differenza, 43,92 €, sono gli interessi sugli interessi. Più è lunga la durata, più la differenza cresce: in 30 anni, sempre al 3%, 10.000 € diventano 19.000,00 € con l'interesse semplice e 24.272,62 € con quello composto.
Tasso nominale e tasso effettivo
Se gli interessi si aggiungono più spesso, iniziano prima a produrre altri interessi. Un tasso nominale del 3% accreditato ogni mese equivale a un tasso effettivo annuo del 3,04%: (1 + 0,03/12)12 − 1. Per confrontare due tassi conviene guardare il tasso effettivo.
La regola del 72
Per stimare in quanti anni raddoppia un capitale si divide 72 per il tasso: al 3% servono circa 24 anni, al 6% circa 12. Il calcolatore mostra anche il valore esatto, ln 2 / (m × ln(1 + i/m)): al 3% con accredito annuale sono 23,4 anni. La regola funziona bene tra il 2% e il 10%; fuori da quell'intervallo sbaglia di più.
Che cosa lo frena
L'inflazione riduce quello che si può comprare con il capitale finale, e tasse e costi riducono il tasso: il calcolo qui usa il tasso così come lo inserisci. Per l'inflazione c'è lo strumento dall'obiettivo alla rata; per confrontare somme di anni diversi, rivalutazione ISTAT e potere d'acquisto dal 1861.
Funziona anche al contrario
Lo stesso meccanismo vale per chi ha un debito: quando si rimborsa a rate, come nel credito revolving, gli interessi si pagano sul debito che resta, e più a lungo dura il rimborso più interessi si pagano in totale.
Domande frequenti
Che cos'è l'interesse composto?
È il regime in cui gli interessi, a ogni accredito, si aggiungono al capitale e da quel momento producono a loro volta interessi. Con l'interesse semplice, invece, gli interessi restano da parte e si calcolano sempre sulla sola somma versata.
Qual è la formula dell'interesse composto?
Per un capitale C, un tasso annuo i e n anni con capitalizzazione annuale il montante è C × (1 + i)^n. Con m capitalizzazioni l'anno diventa C × (1 + i/m)^(m × n). Per esempio 1.000 € al 3% per 10 anni diventano 1.343,92 €, contro 1.300 € con l'interesse semplice.
Che cosa cambia con la capitalizzazione mensile?
Gli interessi si aggiungono al capitale ogni mese invece che ogni anno, quindi iniziano prima a produrre altri interessi. Un tasso nominale del 3% con capitalizzazione mensile equivale a un tasso effettivo annuo del 3,04%.
Che cos'è la regola del 72?
È un modo rapido per stimare in quanti anni raddoppia un capitale: si divide 72 per il tasso annuo in percentuale. Al 3% servono circa 24 anni; il valore esatto con capitalizzazione annuale è 23,4 anni. La regola è più precisa per tassi tra il 2% e il 10%.
Come è fatto il calcolo
- Gli interessi maturano mese per mese, al tasso annuo diviso 12, sul saldo di inizio mese, e si aggiungono al capitale ogni anno, ogni 6 mesi, ogni 3 mesi o ogni mese, arrotondati al centesimo: solo da quel momento producono altri interessi. Senza versamenti il risultato è C × (1 + i/m)m × n.
- I versamenti sono a fine mese; nel mese dell'accredito gli interessi si aggiungono prima del versamento. L'interesse semplice segue le stesse regole, ma gli interessi non entrano mai nel saldo.
- Con accredito mensile, o senza versamenti, il risultato coincide al centesimo con il calcolatore dell'interesse della Banca d'Italia: per esempio 10.000 € al 3% per 30 anni con accredito annuale danno 24.272,62 € (19.000,00 € con l'interesse semplice), e 10.000 € più 100 € al mese al 3% per 20 anni con accredito mensile danno 51.037,77 € (47.170,00 €). Controllato il 18 ottobre 2026.
- Il tasso resta costante per tutta la durata: nella realtà i rendimenti cambiano e possono essere negativi. Inflazione, tasse e costi non sono sottratti.
- Note metodologiche complete: formule, convenzioni e verifiche